Cover dell’album di Mina e Celentano e la foto di Ari Seth Coen

Via Istagram  Ari Seth Coen, fotografo e creatore del seguitissimo blog Advancedstyle, ha messo a confronto la cover del nuovo album di Mina e Celentano con uno suo scatto:

“Ho pensato fosse importante condividere un evento recente che è abbastanza sconfortante per me. Pochi mesi fa, sono stato contattato da una casa discografica italiana per la licenza di questa immagine da utilizzare per la realizzazione della cover di un album di due degli artisti più famosi in Italia, Mina e Adriano Celentano. Volevo modificare l’immagine inserendo i volti dei due artisti per ovvi scopi promozionali: spesso mi viene chiesta licenza per scopi pubblicitari, ma sono molto attenti a preservare e proteggere e l’integrità del mio stile e delle persone ritratte. Ma in questo caso la quantità di denaro che la casa discografica mi ha offerto non mi avrebbe permesso di compensare equamente le donne, oltre al fatto che avrei dovuto rinunciare ai diritti per tutte le eventuali e future riproduzioni e manipolazioni dell’immagine. Per questo ho chiesto ad un amico agente di aiutarmi con la negoziazione, ma l’azienda ha rifiutato la nostra offerta e quindi non si è raggiunto un accordo per la licenza. Pochi giorni fa però, sono rimasto costernato quando finalmente ho visto la copertina del nuovo album, Le Migliori. La casa discografica ha ricreato la mia immagine originale utilizzando un proprio fotografo. Vedo spesso vari marchi e campagne pubblicitarie prendere spunto dal mio progetto Advanced style, ma io non sono mai stato così palesemente plagiato. Ho scelto di portare questo problema alla luce perché credo sia importante far rispettare il lavoro e le idee originali di freelance, artisti indipendenti, designer e fotografi. E così frustrante quando vedo o sento di proprietà intellettuali ‘strappate’ via da aziende grandi e potenti. La mia speranza è di poter aprire una discussione su più larga scala, e focalizzare l’attenzione sui diritti degli artisti”.

Ari Seth Cohen

Source: ww.istagram.com/advancedstyle/

Berlino ed i berlinesi di Fabio Faltelli

Berlino città divisa tra due mondi, separati e poi riuniti, città di cultura e città-stato, in continua trasformazione, città vivibile e piena di biciclette. Berlino capitale, città distrutta dalle bombe e poi rinata, accarezzata dalla Sprea e dal suo cielo grigio e assassina di ebrei. Berlino tedesca, turca e italiana, dove si mangia male e a prezzi cari. Città di Nefertiti, della porta di Ishtar e del mercato di Mileto, del caldo estivo e del gelo invernale.

Come è possibile rappresentare gli aspetti di una città così complessa?

Io, più semplicemente, ho cercato di fermare alcuni momenti che ritraggono dei berlinesi durante alcuni momenti di svago e varie architetture cittadine durante alcuni giorni torridi della fine di agosto 2016, dai bagni nelle fontane ai bambini divertiti dalle bolle di sapone.

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Fabio Faltelli
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Fabio Faltelli
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Fabio Faltelli
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Fabio Faltelli
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Fabio Faltelli

Per pura passione – Letizia Battaglia

di Antonella Simonelli

Si è inaugurata a Roma il 24 novembre al Maxxi la mostra Per pura passione  di Letizia Battaglia.
200 scatti, provini, vintage print ma anche riviste, film ed interviste provenienti dall’archivio storico di una delle più importanti figure della fotografia contemporanea.
La mostra è articolata in due macro aree: una prima sezione documentaria apre la mostra e racconta la sua intensa attività all’insegna dell’impegno politico, foto degli scontri di piazza, le manifestazioni politiche degli anni settanta, i ritratti di Pier Paolo Pasolini, Franca Rame e, per la prima volta la serie realizzata nel 1983 all’interno dell’ospedale psichiatrico di via Pindemonte a Palermo.
 Si procede poi con una grande installazione Anthologica: 120 foto in bianco e nero di grande formato (66x100cm) calano dall’alto e lo spettatore si trova in qualche modo immerso in un labirinto di immagini, testimonianza dell’incessante attività che vede Letizia Battaglia da quaranta anni impegnata nella vita politica e sociale del nostro Paese. Troviamo alcuni dei più celebri scatti della fotografa dai più cruenti fatti di mafia ai ritratti di Falcone e Borsellino, all’arresto del boss Leoluca Bagarella ma anche le processioni religiose, le foto dei bambini e delle donne dei quartieri popolari di Palermo, nonché la borghesia e la nobiltà della città.
La mostra rimarrà aperta fino al 17 aprile 2017.
                  www.askanews.it
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Vetrine e riflessi di Erica Cremenich

Vita frenetica che si riflette sulle vetrine di oggetti invenduti, inanimati che si lasciano guardare, ammirare, ci incuriosiscono. Due mondi diversi e paralleli, tra l’uno e l’altro lo spazio della nostra mente, del nostro corpo fisico, del vetro che li divide. Non possono entrare in relazione se non fusi su unico piano in un non-spazio e in un non-tempo in quei riflessi che li amalgamano così armonicamente creando atmosfere suggestive e quasi oniriche. Guardando fisicamente le vetrine sorge spontaneo un interrogativo. Sono -come la fotografia stessa – uno specchio del mondo quindi un riflesso del mondo o una finestra aperta sul mondo?
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Erica Cremenich

 

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Erica Cremenich

 

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Erica Cremenich

 

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Erica Cremenich

Acqua di Maurizio De Angelis

Le foto di questo portfolio sono state scattate in tempi e luoghi diversi e senza l’intenzione di costruire un discorso univoco.Soltanto a posteriori, rivedendole, mi sono reso conto che
l’elemento acqua poteva essere osservato da diversi punti di vista,che ho tentato di esprimere con i titoli dati agli scatti.
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Scorre lenta
capolavoro
Capolavoro
sgocciolio
Sgocciolio
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Il peso dell’acqua
dissipata
                                                                                                                       Dissipata

 

trasparenza
                                                                                                                            Trasparenza

Napoli si mobilita per salvare 500mila scatti dell’archivio Carbone con il crowdfunding

12.000 euro raggiunti in pochi giorni: è questa la cifra che è stata raccolta con una colletta virtuale per salvare l’archivio di immagini del fotografo Riccardo  Carbone (1897-1973);  realizzava 4-5 servizi fotografici al giorno, tutti i giorni, coprendo ogni settore della cronaca, dallo sport alla mondanità, dalla mareggiata all’omicidio,dalla visita di Hitler a Napoli a quella di Kennedy, dalle feste popolari all’arrivo di Hemingway. Circa 5000 scatti da salvare dalle muffe, da scannerizzare  e da catalogare.

L’Associazione che si occupa dell’archivio, dopo una prima richiesta di aiuto rivolta alle istituzioni e rimasta inevasa, ha lanciato il crownfounding puntando a raccogliere i fondi necessari per il progetto complessivo che prevede il restauro e la catalogazione di 500mila negativi e la loro messa on line

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1938 Visita di Hitler a Napoli
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1948 il tram
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1963  J.F. Kennedy
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1958 partenza in Vespa

 

Source:  www.huffingtonpost.it

Roberta Basile: Noi Vivi

di Paola Bordoni

Sul nuovo numero di Riflessioni edito dalla Fiaf  sono stati pubblicati le immagini dei finalisti di Portfolio Italia – Gran premio Hasselblad,  accompagnati da un breve testo critico. Ecco alcune immagini di Roberta Basile

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Wikipedia: ”mash-up in termini informatici è un sito od un’applicazione web di tipo ibrido, cioè tale da includere dinamicamente informazioni e contenuti provenienti da più fonti. Viene anche usato in ambito musicale e letterario”. In italiano viene spesso tradotto con il termine “poltiglia” ma forse la versione migliore è quella che indica nel mashing up l’azione di ridurre a pezzi una sostanza per trasformarla in qualcosa di omogeneo. Ed è questa l’azione che Roberta Basile, nel suo portfolio “Noi vivi”,  ha fatto su Napoli e la sua area metropolitana, riducendo in piccoli pezzi e poi unendo in un caleidoscopico progetto le diverse e profonde realtà della società mediterranea con la sua iconografia e la sua ridondanza poetica; una città dove convivono e cozzano realtà diverse, la disoccupazione, il fanatismo religioso, il culto dei media, l’integrazione razziale. La sequenza fotografica, in uno scorrere continuo, è aggressiva, densa di profonde emozioni, con un impatto visivo forte mai filtrato, sottolineato e voluto attraverso un linguaggio fotografico da cronaca in bianco e nero, che fa anche da collante per assemblare immagini di eventi e contraddizioni di una società magmatica e caotica. In questo racconto la fotografa si inserisce, diventandone parte indivisibile, perché questa terra è anche il suo orizzonte quotidiano. Con i suoi scatti dai tagli spesso esasperati, il contrasto graffiante quasi materico, ci restituisce la visione di una città complessa ma profondamente umana liberata dalla retorica e dai luoghi comuni, affrontando il racconto complesso, articolato ma coerente di una società in trasformazione, senza rimanere costretta nei limiti del singolo istante/scatto. La narrazione trova il suo titolo “Noi Vivi” nell’immagine realizzata in un tunnel sotterraneo, utilizzato come rifugio antiaereo nella seconda guerra mondiale, icona riassuntiva di tutto il progetto, quasi un manifesto inciso su di un muro: al di là  dei sacrifici, delle lotte, dei fanatismi, degli stereotipi mediatici cristallizzati, la vita, l’energia interiore  a Napoli non si arrende.

 

“Gli Americani” di Robert Frank

di Antonella Simonelli

Si è inaugurata il 29 novembre nelle sale di Forma Meraviglia a Milano la mostra “Gli Americani “di Robert Frank.

83 fotografie vintage, la serie completa di un progetto fotografico che ha visto, a metà degli anni 50, Robert Frank protagonista di un pellegrinaggio attraverso 48 stati dell’America per la durata di due anni .

Una pietra miliare nell’ ambito della fotografia di viaggio che ha cambiato per sempre il modo di pensare al reportage. Scrive Robert Frank :”L’importante è vedere ciò che è invisibile agli altri. Magari che aspetto abbia la speranza, o la tristezza. Inoltre è sempre la reazione istantanea a se stessi, ciò che produce una fotografia”.

( Dal 30 novembre al 19 febbraio presso FORMA MERAVIGLI  Milano)

Source:http://www.formafoto.it

Portfolio Italia 2016 – Fiaf Graziano Panfili

Si è svolta nel Teatro Divizi di Bibbiena la premiazione dei Vincitori dell’Edizione 2016 di portfolio Italia – gran premio Hasselblad: il primo premio è stato assegnato a  Graziano Panfili con il lavoro “Di padre in figlio”; gli altri due finalisti sono Francesco Comello con “L’isola della salvezza”, e Teresa Visceglia   con “Chapiteau”.

Insieme ai tre finalisti, vincono il Masterclass Hasselblad: Alessandro Fruzzetti, Giuseppe Torcasio, Giulio Brega, Matteo Signanini, Paolo Pisani, Gabriele Duchi, e Giancarlo Rupolo.

La mostra dei lavori di Portfolio Italia resterà allestita al CIFA di Bibbiena fino al 5 febbraio 2017.

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Graziano Panfili
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Francesco Comello
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Teresa Visceglia

 

 

 

 

 

 

 

 

Source:www.fiaf.net