Le mani degli altri di Corrado Seller

Mani che donano, mani che tolgono; mani che lavorano, mani che giocano; mani che gioiscono, mani che danno gioia; mani che sognano, mani che vivono;  mani che suonano, mani che traggono il suono della vita. Le mani, come i volti, come gli occhi, si fissano nella mente di chi le guarda e raccontano storie di vita vissuta e progetti di vita futura ed in ogni ruga, in ogni piccolo guizzo di muscoli, esprimono sensazioni e sentimenti che spesso le parole non sanno esprimere: sono fogli di libri, righe di pentagramma sui quali il tempo ha marcato o promette di marcare tutta la gioia ed il dolore, tutta la fatica ed il riposo, tutta la saggezza e la follia della vita irripetibile dell’uomo, infine solo nei suoi abbandoni. Sono solo dettagli, si dirà, parti trascurabili di un tutto. Per me ne sono la sintesi che ci viene silenziosamente narrata, e fa sì che il bambino riconosca ad occhi chiusi le mani della madre e l’anziano stringa la mano della compagna per sentirne fluire tutto l’amore ed il maestro accompagni la mano incerta del bimbo che appena ha preso la penna per la prima volta.

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Corrado Seller
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Corrado Seller
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Corrado Seller

Expo People di Antonella Simonelli

I contesti possono essere guardati da diversi punti di vista, esprimere diverse verità. Nel recarmi all’Expo ho pensato a cosa mi avrebbe interessato. Insieme ad altre centinaia di persone ero lì, tutti nello stesso luogo ma probabilmente non tutti vedevamo le stesse cose. Ho cominciato a vedere colori, tanti colori diversi. Ero attratta dalla folla, miriadi di persone, in fila, in attesa. Allora ho cominciato a fotografare, colori e persone. La saturazione così accentuata mi ha permesso di evidenziare tutto questo e contemporaneamente di far emergere la comicità di fondo.

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Antonella Simonelli
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Antonella Simonelli
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Antonella Simonelli
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Antonella Simonelli

 

Gli ospiti del Museo di Maria Rosaria Marino

Questi sono i ritratti di alcuni degli ospiti inanimati del Museo Civico Zoologico di Roma. Per loro la vita si è fermata in modo innaturale, fissandone la forma e l’immagine nel tempo. Alla base di questo lavoro c’è l’idea romantica di ridonare loro dignità, proiettandoli al di fuori della teca nella quale sono custoditi.

Museo Zoologico Civico di Roma
Maria Rosaria Marino
Museo Zoologico Civico di Roma
Maria Rosaria Marino
Museo Zoologico Civico di Roma
Maria Rosaria Marino
Museo Zoologico Civico di Roma
Maria Rosaria Marino

Marine Nordiche di Michela Poggipollini

Il mio interesse per il mare e le spiagge della costa settentrionale della Francia e della Spagna credo sia innato. Forse deriva dall’aver avuto una madre danese o perché detesto il gran caldo estivo ed i colori saturi che tanto piacevano a Van Gogh. Amo la luce di quando si alza il vento, il cielo si fa repentinamente oscuro ed in poco tempo i bagnanti scappano dalla spiaggia, quella delle giornate malinconiche in cui il cielo è bianco e nessun oggetto proietta la sua ombra ma anche quando risplende il sole sempre discreto e non infuoca mai le spiagge. Per via della marea che rende le spiagge molto ampie e sempre bagnate, i frequentatori non possono sedersi e camminano senza sosta o fanno il bagno in un mare dove non ho mai osato neanche bagnare i piedi. La maggior parte dei luoghi che fotografo è popolata da persone viste da lontano e sempre dall’alto. Rispetto all’ambiente in cui si muovono, naturale o cittadino, sono piccole, talvolta piccolissime.

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Michela Poggipollini
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Michela Poggipollini
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Notturni di Sergio D’Alessandro

 

In questa breve raccolta ho selezionato una serie di foto (tutte originariamente in formato RAW) scattate in notturna e, successivamente, elaborate in postproduzione con Photoshop.

In ogni foto sono partito da una regolazione di base in Camera Raw che ha rappresentato il livello di sfondo a cui ho sovrapposto via via altri livelli, ognuno dei quali regolato, sempre con Camera RAW, su una specifica area della foto stessa. Una volta sovrapposto un livello ai precedenti, ho effettuando una mascheratura ed una successiva fusione dei livelli.

In questo modo ho ottenuto delle immagini con una esposizione, un contrasto ed un livello di saturazione differenziato ed ottimizzato (secondo il mio gusto) per le varie zone dell’immagine stessa.

Il procedimento è concettualmente simile a quello che, in modo automatizzato, producono i software di HDR ma è molto più controllabile e gestibile secondo le mie preferenze.

Le immagini sono state scattate negli ultimi due anni e mezzo tra New York  e Barstow sulla Route 66 in California.

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Sergio D’Alessandro
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Sergio D’Alessandro
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Sergio D’Alessandro
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Le finestre di Lillo Fazzari

Credo che il mio interesse per le finestre derivi dal fatto che contengono alcuni degli elementi che in genere cerco di inserire nelle mie foto. E cioè le linee di suddivisione dello spazio ed i colori; a volte ci sono anche trasparenze e riflessi. In queste, che ho scattato quasi tutte nei paesi baltici, ho trovato quei segni del tempo che rendono gli oggetti caldi e vissuti.

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Lillo Fazzari
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Lillo Fazzari
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Lillo Fazzari
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Lillo Fazzari