URBAN International Photo Awards

Di Solmaz Nourinaeini

Il concorso fotografico “URBAN International Photo Awards”, quest’anno alla sua ottava edizione, è un’occasione per i fotografi professionisti e amatoriali che si interessano di “Street Photography”. Il concorso è iniziato il 14 febbraio 2017 e si concluderà a mezzanotte del 31 maggio 2017.

Il concorso si divide in due sezioni. La prima sezione è dedicata alle foto a tema “Urban Life: Fotografia Urbana”,  che a sua volta si suddivide in 7 categorie:

-Street Photography: le infinite sfaccettature del tessuto urbano e delle vite che lo popolano.

-Architecture: palazzi, strade, geometrie urbane.

-Social City: luoghi e momenti di aggregazione in città, eventi, manifestazioni.

-Urban Art: il rapporto tra le persone e le opere d’arte in città: monumenti, chiese, esposizioni e tutto ciò che è arte.

-Transport: mobilità in città, con ogni mezzo di trasporto.

-Green Life: il verde in città, luoghi, progetti e vite ecosostenibili.

-Visions: foto artistiche e sperimentali che non rientrano nelle precedenti categorie, ma sempre a tema Urban Life.

La seconda sezione, a tema libero, è “Projects & Portfolios” che consiste in sequenze di immagini in grado di raccontare una storia sempre inerente al tessuto urbano.

Per darvi un’idea delle foto che hanno avuto ottimi risultati nella categoria Street Photography del 2016 qui di seguito sono state riportate le fotografie del primo e del secondo classificato, rispettivamente di Hans-Jörg Aleff e di Rob Krauss.

Stairjogging_ Hans-Jorg Aleff (DE)Stairjogging, foto di Hans-Jörg Aleff (http://urbanphotoawards.com/it/)

 

Boredom_Rob Krauss (US)Boredom, foto di Rob Krauss (http://urbanphotoawards.com/it/)

 

Allora non rimane che andare sul sito e leggere il regolamento e caricare le vostre foto.

 

Suorce: http://urbanphotoawards.com/it/

 

“La passione fa crollare i muri”

di Alessia Ambrosi

Immagini di Alessia Ambrosi e Maria Elena Ania

Giovedì 30 Marzo, assieme ad un’amica socia del circolo (Maria Elena Ania), ho avuto il piacere non solo di visitare una splendida mostra, ma anche di ascoltare dal vivo il punto di vista di una fotografa che, con coraggio e dedizione, si è sempre battuta per difendere i valori civili ed etici.

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Si tratta della mostra “Per pura passione”, una personale della fotografa Siciliana Letizia Battaglia in corso fino al 17 Aprile presso il Maxxi di Roma, curata con un interessante mix di modernità e raffinatezza dal direttore del Folkwang Museums di Essen Tobia Bezzola e dalla curatrice della Tate Modern di Londra Shoair Mavlian.

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Un racconto accurato e multi sfaccettato che ripercorre 40 anni di storia Italiana, seguito da un interessante dibattito sull’evoluzione della fotografia e del suo linguaggio conclusosi con una speranza che si avvera: la prossima realizzazione del nuovo Centro Internazionale di Fotografia di Palermo che, sotto la sua direzione, si auspica ospiterà la sua prima mostra subito dopo l’estate.

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D’accordo con Elena, abbiamo voluto condividere con voi alcuni momenti della mostra e dell’incontro. Un piccolo omaggio ad una fotografa dal grande cuore che ha dato tutta se stessa non solo nella fotografia, ma anche nella società.

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“Alla luce dei fatti” di Mauro Galligani

di Antonella Simonelli

Si è inaugurata l’8 aprile al CIFA di Bibbiena ( Centro italiano della Fotografia d’Autore) la mostra “Alla luce dei fatti” di Mauro Galligani, uno dei fotogiornalisti più importanti del nostro dopoguerra che ha collaborato con alcune delle maggiori testate al mondo.

La mostra, che resterà aperta fino al 4 giugno, è suddivisa per aree geografiche e percorre alcuni degli eventi politici, sociali e di costume che hanno fatto la storia tra gli anni 70 e i giorni nostri.

mauro-galligani-Romania-1989[1]

Mauro Galligani, ama definirsi un giornalista che usa l’immagine fotografica per esprimersi.

“I suoi scatti, sempre magistralmente composti e mai artefatti, riescono a farci entrare nell’avvenimento e a trasmetterci l’informazione e l’emozione della presa diretta” così dice di lui Claudio Pastrone Direttore del CIFA.

mauro-galligani-Russia-1987[1]

mauro-galligani-Guatemala-1982[1]

Si possono raccontare storie con le immagini qualche volta meglio che con le parole, soprattutto quando queste immagini costituiscono anche un’esperienza estetica.

mauro-galligani-Ciad-1986[1]

CIFA, Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena (AR)

Dall’8 aprile al 4 giugno

Source:  Art-Vibes.com; exibart.com ; centrofotografia.org

 

 

Sony Word Photography Awards 2017

di Solmaz Nourinaeini

In questa decima edizione del concorso si nota un numero elevato di fotografi italiani tra i finalisti. Infatti nella categoria dei professionisti spiccano 14 fotografi italiani, le cui foto di alto livello fanno salire l’attesa dei risultati. Qui di seguito è riportato un elenco delle diverse categorie della sezione dei professionisti in cui sono presenti i fotografi italiani in finale.

-Architettura

Alessandro Piredda, si presenta con delle foto di monumenti italiani caratterizzate da un background nero che conferisce un aspetto onirico alle foto.

Diego Mayon, partecipa invece con delle foto dal carattere realistico e sociale visto che oggetto delle sue foto sono gli edifici che ospitano bordelli greci

-Concettuale

Carla Sutera Sardo, presenta una serie di foto che raccontano la relazione fra corpi diversi e l’acqua utilizzando una vasca per conferire un aspetto ancora più intimo alle foto.

-Storia Contemporanea

Andrea Foligni, la sua serie di foto riguardano uno dei problemi del nostro tempo ovvero l’inquinamento ambientale. Queste foto pongono il fuoco sull’inquinamento nella zona delle Alpi Apuane, in Toscana.

Lorenzo Maccotta invece affronta l’argomento delle “industrie” del porno, e mostra un settore in sviluppo anche grazie all’accesso più facilitato mediante internet.

-Attualità

Karl Mancini, nelle sue foto parla del femminicidio, con uno sguardo a quanto accade in Argentina, mostrando come il femminicidio avvenga in ambienti in cui povertà, ignoranza e criminalità siano particolarmente elevate.

Alessio Romenzi, documenta l’offensiva per liberare Sirte dall’ISIS, mostrando la devastazione e il dramma umano dietro le guerre.

-Vita quotidiana

Majlend Bramo, nella sua serie di foto porta alla luce la scomparsa della comunità parsi (zoroastra) dell’India.

Alice Cannara Malan, affronta un argomento più intimo ovvero i rapporti fra i membri della sua famiglia e nello stesso tempo tiene conto dell’individualità di ogni persona.

-Mondo naturale

Tommaso Rada, nella sua serie di foto presenta un ambiente museale in trasformazione, sfruttando un trasloco come riflessione sui musei di ieri e sul modo di intenderli oggi.

-Ritratto

Dario Mitidieri, con una serie di foto presenta il problema di chi ha perso i famigliari nella guerra. Nelle sue foto sono infatti  presenti sedie vuote; inoltre isolando le persone presenti dall’ambiente che li circonda con un telo nero conferisce un aspetto più raccolto ad ogni foto.

Giulia Piermartiri & Edoardo Delille, nella loro serie di foto mostrano persone di differenti origini che sostengono D. Trump nelle elezioni americane.

-Sport

Andrea Rossato, ha l’idea di presentare una serie di foto sullo sport delle bocce. Una serie che oltre all’aspetto sportivo mostra l’aspetto umano e sociale di questo sport.

Foto e notizie sui partecipanti su menzionati sono presenti sul sito: https://www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards/winners-galleries/2017.

 

 

Source: https://www.worldphoto.org/sony-world-photography-awards

Contest di marzo “Visioni dall’alto”- la foto più votata: Lillo Fazzari

Per il Contest di marzo la foto che ha avuto il maggior numero di consensi è stata quella di Lillo Fazzari.

Le altre foto che hanno partecipato:

Il prossimo Contest avrà come soggetto “La piazza” ed avrà scadenza 12 maggio 2017.

Save the date: 27 luglio 2017. Nikon festeggia i suoi primi 100 anni.

di Paola Bordoni

100 anni di attività : il famoso marchio Nikon festeggerà il 27 luglio 2017 il centenario dell’inizio della sua produzione. Forse non tutti sanno che l’azienda, nata  con il nome Nippon Kogaru (ottica giapponese), deriva dalla fusione di tre piccole industrie ottiche, sotto il controllo della Mitsubishi. L’azienda era specializzata nella realizzazione di sole lenti e strumenti di precisione per fotocamere, binocoli, microscopi e strumenti di rilevazione. Nel 1948 fu realizzata la prima fotocamera, alla quale venne dato il nome Nikon I. Il primo modello fu seguito ad intervalli regolari da altre versioni, sempre a telemetro. Nel 1959  fu messa in commercio  la prima reflex, , la Nikon F.   L’azienda festeggerà la ricorrenza con un marchio tutto nuovo, un sito Web dedicato (http://www.nikon.com/100th/)  e un cortometraggio in streaming.

Source: http://www.nital.it/press/

“My Dakota “di Rebecca Norris Webb

di Antonella Simonelli

Dal 29 marzo al 13 aprile Officine Fotografiche ospita la mostra fotografica “My Dakota” di Rebecca Norris Webb.

Rebecca Norris Webb ritrae il South Dakota, la sua terra d’origine, i cui paesaggi hanno per anni continuato a tormentare la sua anima.

©Rebecca Norris Webb,

Nel 2005 si prefigge di fotografare la sua terra natale. L’anno seguente muore improvvisamente il fratello e per lei fotografare i paesaggi del South Dakota diventa l’unico sollievo per questa perdita.

© Rebecca Norris Webb, “Storm Light,” from My Dakota

Il suo progetto, che parte con l’idea di dare una visione intima e personale dell’ovest americano, si intreccia con questa operazione terapeutica di liberazione dal dolore.

© Rebecca Norris Webb, “State Map,” from My Dakota

OFFICINE FOTOGRAFICHE Roma

Via G.Libetta,1

Dal 29 al 13 aprile 2017

Lunedì-venerdì ore 10,00/13,30 e 14,30/19,00

Source: of@officine fotografiche; http:/www.themammothreflex.com

“Punctum”Personale di Alessandro Giampaoli

 

di Antonella Simonelli                                                    

 Ancora per pochi giorni potrà essere visitata la mostra PUNCTUM di Alessandro Giampaoli presso la Galleria Lancellotti di Roma.

E’ un progetto artistico che l’autore aveva presentato a Parigi nel 2015 in occasione di Paris Photo “L’impenetrabile semplicità di ciò che è “.

10 opere dell’artista marchigiano realizzate con la staged photography in cui la protagonista assoluta è la luce.

Il lavoro di Giampaoli mira ad una complessa ricerca finalizzata a raggiungere l’essenza naturale e originaria dell’uomo dentro un più vasto tentativo di indagare l’Essere della natura.

L’autore fa ciò attraverso un lavoro molto creativo, dove la foto è solo il momento finale del processo. Corpi ed elementi naturali sono dipinti con pigmenti bianchi e neri prima dello scatto fotografico.

 

home[1]

“Il mio lavoro indaga la natura umana e la relazione con il mondo in chiave evolutiva” dice l’artista “e ciò che mi interessa non ha a che fare con questioni di critica né di morale, ma semplicemente con il comunicare quel bisogno di riconoscere all’uomo la capacità di essere oltre i modelli artificiali………”

GALLERIA LANCELLOTTI Piazza Lancellotti, 3 Roma (centro)

Dal 01/03/2017 al 31/03/2017

 

Source: http://www.oggiroma.it

 

 

La Storia nella Villa Farnesina alla Lungara

di Corrado Seller

Un suggerimento per un’uscita fotografica

Jörg non ricorda più quando ha lasciato i pascoli ed i boschi della sua Schauenburg, ricorda solo le grida dei reclutatori e le promesse di ricchezze e avventure che incantavano i suoi sedici anni.

Jörg è stanco, stanco di camminare, camminare e combattere, combattere ed uccidere, uccidere e saccheggiare, saccheggiare e violentare;urla inumane, sangue di vecchi e bambini, donne suicide per disperazione e vergogna non lo eccitano più. Alla Bicocca lui c’era con i suoi diciotto anni; aveva visto cadere il suo amico Heinrich ma intorno anche tremila degli odiati ribaldi svizzeri. A Pavia, tre anni dopo, aveva visto scappare a gambe levate i prodi francesi e catturare il loro re Francesco e pure a Governolo c’era, due anni fa.

 In questo giugno di rose arrembanti sui resti diroccati delle mura, mentre Roma giace nel silenzio dopo gli strepiti ed i colpi che per un mese l’hanno percorsa, Jörg ha perso il senso del tempo e non sa più perché il suo comandante, Georg von Frundsberg, al soldo dell’imperatore Carlo, ha portato lui e i suoi compagni a combattere per questa città.

Un’immagine ormai vaga dell’esibizione inaudita di sfarzo dei preti nella sua Germania,la vendita di indulgenze contro le quali quel prete, come si chiamava? Luther.jpg ah sì, Martin Luther, si era scagliato definendo Roma la nuova Babilonia. Jörg ha studiato presso i frati e sa leggere e scrivere ma non far di conto; non è come quegli zotici dei suoi compagni capaci solo di vergare la croce sul contratto che li lega al comandante. Ora, mentre è disteso sulla paglia in quella grande sala dipinta, legge proprio la parola Babilonia incisa dalla punta di un coltello sulla parete di quella sala immensa, tra le cui colonne, laggiù, nel fondo, gli pare di scorgere i tetti del suo paese.-villa-farnesina (1)

Ma no, son solo dipinti, sono immagini false di una quiete dei borghi ben diversa dal furore che lo ha spinto sinora. Raphael's_Triumph_of_Galatea_02

Gli hanno detto che proprio in quelle sale, dieci anni prima, un pittore giovane e capriccioso abbia accolto su cuscini profumati la sua Fornarina e ne abbia preteso la vicinanza per finire il lavoro che gli era stato pagato; solo così ha potuto completare quella bellissima donna che nel suo manto rosso attraversa le onde circondata da tritoni che la vorrebbero ghermire e si accontentano invece di un’altra fanciulla, meno bella e sacrale. Immagini idolatre, oltre che impure che lo allontanavano da Iltrude, rosea e rotonda amata un’era e migliaia di leghe fa. Il furore lo riprende, lui è un guerriero senza debolezze né sdolcinature.

Si alza e proprio tra quei tetti dipinti, col carbone rimasto nel focolare, segna con tutta la violenza possibile “A.D. 1528 was sol ich schreibers   nd nit lachen di Landsknecht haben den Babst lauffen Machen”.

tmp649313772460048385Non sa che sono le ultime parole che potrà scrivere prima che una palla di archibugio – forse francese – lo schianti di lì a sei mesi tra i filari di peschi in una terra profumata di cui non conosce nemmeno il nome. Ma oggi che importa? Non è forse il truce soldato che ha partecipato al sacco di Roma? lanzichenecco.jpgNon ha forse sbaragliato la soldataglia svizzera e costretto quel papa sacrilego, quel Clemente le cui mani sono sporche d’oro e di sangue, a scappare nel castello che incombe su Tevere? “A.D. 1528. Perché io scrivente non dovrei ridere – i Lanzichenecchi hanno fatto correre il Papa” ha scritto d’impulso; i posteri diranno che ha sbagliato, che è solo l’anno Domini 1527, ma che importa? La vita gli è stata veloce.

Kevin Faingnaert vincitore del Zeiss Photography Award

Si è concluso con la nomina del vincitore, il belga Kevin Faingnaert, l’edizione 2017 del prestigioso Zeiss Photography Award. Il tema del concorso di questo anno era “Meaningful Places”.

Il fotografo, specializzato in fotografia documentaristica e sociale,  ha presentato il portfolio “Foroyar”, sulla vita nei lontani e sparsi villaggi delle isole Faroe.

Tra i finalisti di quest’anno anche l’italiano Mario Adario, che ha documentato i pellegrinaggi  in occasione del Natale copto a Lalibela in Etiopia.

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Mario Adario

pellegrinaggio a lalibela

Mario Adario

Complessivamente  al prestigioso Zeiss Award, che quest’anno è entrato a far parte delle manifestazioni patrocinate dalla Word Photography Organisation,  sono state inviate 31.000 fotografie  con la partecipazione di 4.677 fotografi di 132 Paesi.

Anna Filipova Regno unito finalista

Anna Filipova è stata selezionata tra i finalisti per “Research at the end of the world”, ricerca sugli scienziati che operano sulle isole Svalbard

Nicky Newman sud africa finalista

“Place of water”di Nicky Newmann con l’immagini della piscina The Pavillon a Città del Capo – Sud Africa

Frederik Buyckx finalista

“Horse head” del belga Frederik Buyckx sulla vita seminomade della popolazione del Khirghizistan.

fabian Muir, australia, finalista

“Shades of leisure in North Korea”, la vita nel Nord Corea di Fabian Muir

Source:http://tg24.sky.it/