“Punctum”Personale di Alessandro Giampaoli

 

di Antonella Simonelli                                                    

 Ancora per pochi giorni potrà essere visitata la mostra PUNCTUM di Alessandro Giampaoli presso la Galleria Lancellotti di Roma.

E’ un progetto artistico che l’autore aveva presentato a Parigi nel 2015 in occasione di Paris Photo “L’impenetrabile semplicità di ciò che è “.

10 opere dell’artista marchigiano realizzate con la staged photography in cui la protagonista assoluta è la luce.

Il lavoro di Giampaoli mira ad una complessa ricerca finalizzata a raggiungere l’essenza naturale e originaria dell’uomo dentro un più vasto tentativo di indagare l’Essere della natura.

L’autore fa ciò attraverso un lavoro molto creativo, dove la foto è solo il momento finale del processo. Corpi ed elementi naturali sono dipinti con pigmenti bianchi e neri prima dello scatto fotografico.

 

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“Il mio lavoro indaga la natura umana e la relazione con il mondo in chiave evolutiva” dice l’artista “e ciò che mi interessa non ha a che fare con questioni di critica né di morale, ma semplicemente con il comunicare quel bisogno di riconoscere all’uomo la capacità di essere oltre i modelli artificiali………”

GALLERIA LANCELLOTTI Piazza Lancellotti, 3 Roma (centro)

Dal 01/03/2017 al 31/03/2017

 

Source: http://www.oggiroma.it

 

 

Due mostre agli antipodi

di Antonella Simonelli

Si è aperta a Torino il 3 marzo scorso la mostra fotografica “L’Italia di Magnum” presso CAMERA Centro Italiano per la Fotografia, curata da Walter Guadagnini  con la collaborazione di Arianna Visani e sarà visitabile fino al 21 maggio 2017.

Oltre 200 immagini ad opera di 20 autori da Bresson a Paolo Pellegrin raccontano gli eventi, i personaggi e i luoghi d’Italia dal dopoguerra ad oggi.

Introdotta da un omaggio a Henry Cartier Bresson e al suo viaggio in Italia negli anni 30, la mostra inizia con una serie di Robert Capa dedicata alla fine della seconda guerra mondiale che mostra un paese in rovina e una di David Seymour che nel 1947 riprende i turisti che tornano a visitare la Cappella Sistina. Troviamo poi immagini di Cinecittà, il trionfo di Cassius Clay, le Olimpiadi del ’60, i funerali di Togliatti e la spiaggia di Cesenatico con la sua mitologia. E ancora  gli  scatti sugli anni ’80 di Scianna, le immagini delle drammatiche giornate del G8 di Genova , la morte di Giovanni Paolo II ed  i luoghi simbolo della cultura italiana  Piazza S. Marco, il Duomo di Milano etc….

Un omaggio a Magnum Photo, la  storica agenzia fotografica, in occasione del settantesimo anniversario dalla sua fondazione.  In Italia oltre a Torino anche altre due città renderanno omaggio all’agenzia fotografica internazionale: Cremona al Museo Violino con “Life Magnum: Il fotogiornalismo che ha fatto la storia” (4 marzo-11 giugno) e Brescia (7marzo- 8settembre) con tre mostre nell’ambito della prima edizione del Brescia Photo Festival 2017.

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1963. The American boxer Muhammad ALI.

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Source: www.tgcom24.mediaset.it/

Di tutt’altro stampo la mostra “L’Immagine Latente” di Teresa Mancini a Roma presso Spazio Movimento dall’1 marzo all’1 aprile 2017.

Il visibile e l’invisibile, la velocità delle linee, caratterizzano le immagini di questa fotografa e nello specifico quelle di questa mostra fotografica legata alla persona del grande mimo italiano Romano Rocchi. Romano Rocchi da oggetto ritratto da Teresa Mancini diventa un soggetto fortemente attivo in questa opera fotografica e con la sua performance illustrativa ( che il mimo ha messo in scena durante l’inaugurazione) ci introduce nei processi  che hanno generato la mostra.

Sono 8 stampe digitali a colori montate su piuma.

Il lavoro fotografico di Teresa Mancini rientra in una filosofia della fotografia che si è andata affermando negli ultimi anni scaturita dall’avvento del digitale ma anche dall’irruzione sulla scena di un gran numero di autrici donne. Una filosofia che ha cambiato i linguaggi fotografici e  i territori dell’immagine.  Teresa Mancini con le sue fotografie altera il senso estetico della composizione  : lo sguardo rimbalza da una parte all’altra, non abbiamo più la classica profondità di campo accademica ma l’osservatore è simmetricamente speculare all’unico piano focale dettato dalle vibrazioni della luce .

Questo uso del mosso ricorda il fotodinamismo futurista come pure la scrittura automatica ( in questo caso della luce) dei surrealisti.

Se il problema della fotografia contemporanea è quello di saper creare nuove fotografie, l’opera di Teresa Mancini ne è interprete e protagonista con un originalissimo picture style intriso di grande emotività.

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Source: www.comunicati-stampa.net/

Portfolio Italia 2016 – Fiaf Graziano Panfili

Si è svolta nel Teatro Divizi di Bibbiena la premiazione dei Vincitori dell’Edizione 2016 di portfolio Italia – gran premio Hasselblad: il primo premio è stato assegnato a  Graziano Panfili con il lavoro “Di padre in figlio”; gli altri due finalisti sono Francesco Comello con “L’isola della salvezza”, e Teresa Visceglia   con “Chapiteau”.

Insieme ai tre finalisti, vincono il Masterclass Hasselblad: Alessandro Fruzzetti, Giuseppe Torcasio, Giulio Brega, Matteo Signanini, Paolo Pisani, Gabriele Duchi, e Giancarlo Rupolo.

La mostra dei lavori di Portfolio Italia resterà allestita al CIFA di Bibbiena fino al 5 febbraio 2017.

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Graziano Panfili
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Francesco Comello
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Teresa Visceglia

 

 

 

 

 

 

 

 

Source:www.fiaf.net

“Indagine ai limiti di una città” a cura di Massimo Siragusa

di Antonella Simonelli

Il 16 novembre si inaugura presso OFFICINE FOTOGRAFICHE a Roma una mostra collettiva dal titolo “INDAGINE AI LIMITI DI UNA CITTA’ a cura di Massimo Siragusa.

Sette autori hanno indagato intorno all’idea di MARGINE. Con la loro sensibilità fotografica ne hanno scandagliato il concetto portandolo al di là della semplice visione di confine spazio / tempo.  Ne hanno in realtà tratteggiato anche una dimensione mutevole e multiforme.

La mostra si colloca all’interno di un progetto più ampio denominato LIMINE: indagine ai limiti di una città dalla quale poi verrà pubblicato anche un libro. La mostra rimarrà aperta dal 16 novembre al 7 dicembre 2016.

Source:http://roma.officinefotografiche.org/mostre/