La foto prescelta è stata quella di Maurizio De Angelis

Uno spazio chiuso, senza orizzonti, che si costruisce su più piani visivi e mentali. La scrivania diventa un piccolo sistema stratificato: in primo piano il mouse e la penna verde tracciano gesti immediati, operativi. Subito dietro gli occhiali neri segnano una soglia, un filtro tra dentro e fuori. A destra l’agenda 2026 introduce una profondità temporale, più che spaziale, mentre la mela rossa interrompe la coerenza con un accento quasi artificiale. Sullo sfondo lo schermo chiude la scena impedendo ogni fuga dello sguardo. La luce contrastata enfatizza i volumi e comprime ulteriormente lo spazio. I piccoli oggetti del quotidiano costruiscono piani diversi di pensieri, lavoro e tempo, trasformando una semplice scrivania in un luogo pieno di possibilità.
Commento di Paola Bordoni
Di seguito le immagini e gli autori che hanno partecipato al Contest




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